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Direttrice Vogue America: quando ho intervistato Anna Wintour

Da trentuno anni è la giornalista più famosa del mondo: Anna Wintour, la direttrice di Vogue America. Sicuramente una delle donne più potenti del fashion system.

Non c’è stilista che non abbia futuro se lei, in qualche modo, lo sponsorizza o lo sostiene.

Come ha costruito il suo potere? Attraverso un giornale potente come Vogue America e con il suo piglio severo, austero, spesso arcigno, che ha dato origine a un film, “Il diavolo veste Prada”, che ha avuto un enorme successo, interpretato da una straordinaria Meryl Streep.

Ho conosciuto e intervistato Anna Wintour a una sfilata di un giovane creativo.

Erano le 8.45 di una fredda mattina e New York era ricoperta di neve. Ho avuto la fortuna di incontrarla, è molto complicato che lei conceda interviste. Si trovava in una sala vuota, perché ha l’abitudine di arrivare per prima quando vuole assistere a una sfilata, per visionare la collezione.

Mi sono avvicinata a lei e le ho chiesto perché fosse considerata una donna di ghiaccio. La sua risposta mi ha lasciato perplessa perché disse che fuori faceva molto freddo e che fosse tutto ghiacciato. Una battuta che ho ritrovato in “September Issue”, docu-film che è stato fatto su di lei e che racconta come si costruisce l’edizione più importante di Vogue America, quella di settembre.

Ho voluto raccontare questo perché secondo me la Wintour, oltre ad essere una lady di ferro, è anche un donna di spirito.

In una intervista al The Guardian, appena uscita, dove si racconta,  afferma di essere una grande fan di Michelle Obama, una delle donne che più stima al mondo, perché interpreta le donne vere.

Il suo essere una donna irremovibile viene fuori parlando di Mario Testino, suo amico, che è stato allontanato da Vogue America dopo i sospetti di pedofilia. Sostiene, infatti, che non si deve mai cedere alle amicizie quando non si è più convinti di appoggiarle.

Non si può certo dire che non sia una donna risoluta e che non sia coerente.