Azistrap


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Italo Marseglia

 

Una performance fra teatro, moda e musica. Per raccontare la sua moda, Italo Marseglia, un giovane e promettente stilista campano, ha puntato sulla finzione scenica di un racconto anzi, di un’ossessione d’amore: quella di Anna, una dattilografa che si innamora del ragioniere per il quale lavora, proprietario di una casa di 12 stanze in cui Anna va a vivere.

Per raccontare la storia, l’attrice Bianca Nappi, che interpreta, con pathos, le varie fasi della lucida follia della dattilografa che, una volta abbandonata dall’amato, lo uccide. 

Da qui, l’interpretazione stilista di Marseglia, che declina il tema della “camicia di forza” in ogni possibile variante, dando vita a sculture dai colli e maniche esagerate, grandi bottoni e polsi senza aperture. Geometrie poetiche rese drammatiche dai lunghi nastri di gros-grain neri, a contrasto con il candido popeline, simili a imbracature portate su pantaloni genderless che seguono le forme e i movimenti del corpo. 

In passerella un unico lungo abito nero, simbolo del sogno infranto di Anna. 

Uno stile che oscilla fra citazioni giapponesi e sadomaso di grande effetto scenico.  

 

Mariella Milani

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