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La morte di Karl Lagerfeld

Potrei scrivere moltissimo di kaiser Karl ma preferisco scegliere qualche aneddoto e ricordo personale che, penso, possa dare un’idea della sua personalità egocentrica e controcorrente oltre che geniale.

Nel 2001 perde 42 chili in un anno perché decide che vuole indossare i completi di Hedi Slimane.
Nel 2004 disegna una capsule COLLECTION per HM per portare un’idea del lusso alla massa dei consumatori.
Dichiara di non considerare affatto l’opinione degli altri perché l’unico parere che gli interessa è il suo ma, alla domanda se è soddisfatto del suo lavoro, risponde che si sente come “una ninfomane che non raggiunge mai l’orgasmo”.

Esteta per definizione, nasconde le rughe del collo e delle mani con collo alto e guanti che scoprono solo le dita ma, fino a 85 anni, continua a lavorare senza tregua per Chanel e Fendi oltre che per altri brand per i quali realizza progetti speciali.
Di certo pochi avrebbero previsto che, grazie alla sua capacità di reinterpretare la griffe di mademoiselle Coco e alle straordinarie scenografie sotto le volte del Grand Palais, Chanel sarebbe diventata uno dei brand più universalmente desiderati da consumatrici di ogni età!

Un vero genio intelligente, colto, poliedrico e, ovviamente controverso!
Ciao Karl: sono felice di averti conosciuto e intervistato e, per quanto mi hai dichiarato dopo una lunga intervista nel tuo studio di Parigi, di esserti piaciuta!!!


Mariella Milani

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