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Mattel: Barbie racconta il cambiamento

Può una bambola raccontare i cambiamenti del costume? Mattel: Barbie promuoverà le diversità

Barbie è un’icona, che in qualche modo racconta i cambiamenti del costume. Se apparisse in sedia e rotella, in carrozzina o con una protesi alla gamba, è possibile che questa immagine smuova le coscienze fin dalla tenera età?

Sarà quindi una bambola, iconica e famosa come lei, ad abbattere gli stereotipi e i pregiudizi se ce ne sono? A quanto pare sì.

La Mattel ha deciso di puntare su una bambola che promuova e renda la diversità più simile alla normalità, che poi è una battaglia culturale che facciamo tutti o che dovremmo fare sempre.  

A Giugno 2019 verranno presentate due nuove bambole all’insegna dell’inclusione, una con protesi e una con tanto di sedia a rotelle. E non potrà mancare la casa di Barbie, per l’occasione realizzata con rampe per disabili.

Barbie segue i tempi che cambiano e mostra bellezze nuove: nel 2016, infatti, è apparsa la prima bambola curvy, con qualche chilo in più, poi la bambola afroamericana e quella con il velo islamico.  L’immagine della Barbie, che compie 60 anni quest’anno, rappresenta da sempre un’icona di sex appeal e le sue nuove versioni sicuramente sono un bene. Anche se una bambola in carrozzina o con una protesi mi lascia alquanto perplessa… non so se sia una bambola a dover abbattere i pregiudizi. Ma tant’è.

Pare che sia anche allo studio ci siano anche due bambole con abiti da sposa. E il povero Ken dovrà trovarsi un’altra fidanzata o, perché no, decidersi a diventare gay.….