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Versace-eros - italents

Realtà o finzione?

Nella consueta lettura mattutina dei quotidiani ai quali non rinuncio, vuoi per consuetudine vuoi perché li ritengo ancora la più attendibile fonte di informazione, mi sono imbattuta nella foto di un “figo” spaziale. 

Trattasi della pubblicità di un profumo di Versace che, non casualmente è stato chiamato EROS. Ovviamente non intendo disquisire sulla veridicità degli effetti che tale nome dovrebbe provocare quanto piuttosto sulla bellezza statuaria e alquanto irreale del giovanotto con i muscoli scolpiti e oliati a pennello ...

La pubblicità, per definizione, ha come obiettivo, quello di attirare l’attenzione e, infatti, il giovine “dio greco” ha colpito la mia... ma è ancora tempo di lanciare un tal genere di messaggi, in un certo senso “ingannevoli”? 

E se tanta perfezione avesse come risultato quello di provocare negli uomini normali un sentimento di frustrazione e, magari, un po’ di delusione nelle signore, costrette ad un difficile confronto del proprio compagno con il dio versaciano?
Forse non è più tempo di perfezione, ritocchi, Photoshop, filtri e manipolazioni varie. Anche la moda e la pubblicità devono raccontare il mondo reale!
Voi cosa ne pensate?

 

Mariella Milani

 

 

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